Aperitivo

L’abitudine milanese di uscire dall’ufficio e correre a fare l’aperitivo è deprecabile come ogni altra consuetudine che punti a rovinare l’appetito quando si è pronti a mangiare davvero. C’è da dire però che i frequentatori di quei buffet si spingono spesso più in là dello stuzzichino, e trasformano di fatto l’aperitivo in una cena. In un sol colpo risolvono il problema del socializzare e del tornare a casa per prepararsi da mangiare, quindi il vero successo della Milano da bere dipende da un risvolto pratico – che mischia la sensazione di essere al momento giusto nel posto giusto (il bar alla moda), con il sollievo di non dover andare in un altro momento nel posto sbagliato (la cucina di casa).
Un caro amico che lavora in pubblicità mi ha raccontato della passione specifica che gli account hanno per gli aperitivi, parzialmente giustificata dal fatto che conoscere quanta più gente possibile attiene alla sfera dei loro impegni. Mi ha poi detto dell’euforia che si genera nel momento in cui viene identificata una mostra, una nuova gestione, un’occasione che spinga qualcuno ad offrire gratuitamente vino e tramezzini: gli account all’arrembaggio fanno cose, vedono gente e mangiano gratis.
Molti siti consigliano gli aperitivi da non mancare, e uno su tutti (zero.eu) risponde alle più antiche questioni dell’umanità: chi siamo, dove andiamo, quanto costa. Nessuno però su internet indica con precisione quali aperitivi siano gratuiti, collegati all’inaugurazione di qualcosa.

Che qualcuno ci pensi! La crisi, che a Milano si chiama “rella”, gira pure fra i navigli.

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3 risposte a Aperitivo

  1. Andrea ha detto:

    Matteo tutto vero solo evita gentilmente l’espressione “fare” l’aperitivo che è peggio di tutta quella marmaglia che poi di fatto ci si butta dentro come dicevi… Se non hai un bar l’aperitivo LO PRENDI non lo fai!!!!

  2. empz ha detto:

    Matteo, noi, se dici “fare l’aperitivo” come “fare un brunch nel posto xy” ti capiamo lo stesso e, anzi, non ci provochi alcuno stridore nelle orecchie che sia “peggio di tutta quella marmaglia”….

  3. Luca Nicoletti ha detto:

    Matteo Complimenti. Scrivi davvero bene e ‘divertente’ quanto basta.

    Anche a Rimini si dice “fare l’aperitivo” e inoltre, anche si dicesse ” lavami ‘sti calzini”, non modificherebbe il piacevole “articoletto”. Però mi chiedo: se scrivi in media un articolo al mese, cosa fai veramente nella vita?

    Luca Nicoletti – Rimini

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