Everything but the girl

Quando devo fare la spesa non mi preoccupo di quale supermercato scegliere. Non avendo tessere fedeltà, non considerando cruciali le raccolte punti e basandomi quasi esclusivamente su un criterio di vicinanza e facilità di parcheggio, mi ritrovo ad andare quasi sempre al “Portello”, che è un centro commerciale senza pretese frequentato principalmente da anziani e da gente che riempie il frigorifero con la superficialità di chi si accontenta di quelle quattro cose sempre uguali.

L’altro giorno però sono andato per la prima volta all’Esselunga, e mi sono crollate addosso tutte le certezze accumulate in anni di spesa distratta. Dire che c’è tutto non è soltanto generico, ma non rende l’idea di quanto sia davvero tanto quel tutto. Dice bene la mia amica Lumpa: se cerchi una cosa e all’Esselunga non c’è, o è un sentimento oppure non esiste.

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Una risposta a Everything but the girl

  1. anna ha detto:

    GRANDE MATTEO!
    E tu nn puoi capire quanto ho riso stamattina mentre raccontavi della doccia!
    E poi…mi sposi o no?!
    anna

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