Tecnologia da borsetta.

Immagine

L’antica e vivissima tendenza a dividere il mondo in due porta l’essere umano a stabilire cosa stia di qua e cosa di là, cosa sia brutto e cosa bello, cosa sia maschile e cosa femminile. Da bambini si scelgono le macchinine o le bambole, mentre da adulti si è meno netti perché si ha a che fare con molte circostanze che non possono fermarsi soltanto da una parte o dall’altra. La tecnologia fa parte di questo universo sospeso a metà strada, che ad un certo punto si è costretti a frequentare indipendentemente dalla distanza a cui lo si voglia tenere: in casi del genere un atteggiamento curioso porta senza dubbio sulla strada migliore.

Faccio questa premessa perché sto per parlare di un telefono cellulare che di solito piace all’utenza maschile e che invece potrebbe piacere molto anche a quella femminile – che nella maggior parte dei casi è impaziente delle questioni tecniche e delle sigle poco memorizzabili: si chiama One M8 ed è un modello recente di casa Htc. Nella miriade di telefoni alternativi all’iPhone ce ne sono alcuni che vantano caratteristiche a cui Apple arriverà forse fra qualche tempo: non sono nè più difficili da usare né più costosi (anzi…), ma una pubblicità meno presente li rende meno popolari. Volendo dare per scontate le funzioni fondamentali (telefona, prende bene, in rete vola e ha due altoparlanti grandi così) è interessante quello che può fare il software già incluso nel sistema operativo e che gestisce la fotocamera. A fidarsi delle recensioni su internet, le foto di questo One M8 non sarebbero all’altezza di quelle scattabili con la media degli altri telefoni di fascia alta, ma secondo me sono di tutto rispetto e più che buone in qualunque contesto non professionale. E’ però sulla post-produzione che la superiorità diventa evidente.

Si può scegliere la messa a fuoco anche dopo, a foto fatta.

Fermo lì! Analizza per un attimo il tuo campo visivo attuale senza spostare gli occhi: se non hai problemi alla vista, questa pagina è a fuoco e tutto quello che c’è intorno no. E’ il funzionamento normale dell’occhio umano, che la fotografia professionale imita con l’effetto Bokeh – quando il volto della modella è nitido, mentre il resto dell’inquadratura è volutamente fuori fuoco. Con molti smartphone quest’effetto non si può ottenere, perché di solito la fotocamera mette a fuoco tutto senza preoccuparsi delle distanze. Qui invece, grazie ad un sensore di profondità, si può intervenire con calma e decidere cosa evidenziare e cosa nascondere per fare una foto “likeapro”. Prima scatti, poi tocchi il soggetto ritratto e automaticamente tutto il resto si sfoca. Una vera magia.

Apri gli occhi!

Sei con due amici e ti fai una foto perché sono già dieci minuti che non hai niente da pubblicare su Twitter. Il posto è bello, loro sono venuti bene ma te hai gli occhi chiusi o la bocca storta. Però stai usando un telefono che invece di uno scatto singolo fa un breve filmato camuffato da foto, e per questo motivo la soluzione è semplice: con calma, prendendoti tutto il tempo che ti serve, tocchi la tua faccia e il software la evidenzia con un cerchio. A quel punto farai scorrere il tuo indice da sinistra verso destra e, mentre i tuoi amici resteranno fermi, la tua faccia cambierà espressione perché potrai scegliere uno degli altri fotogrammi in cui avevi gli occhi aperti. Se il collo continuerà a combaciare col nuovo volto che hai scelto, non resta che confermare la modifica e salvare definitivamente la foto. Altrimenti potrai proseguire col lavoro e assottigliare l’ovale del viso o ingrandire leggermente gli occhi –sempre toccando un comando, al massimo due. Bello, no? Non sto dicendo che questo sia l’unico telefono ad avere queste raffinatezze tecniche ma, fra quelli in grado di fare queste elaborazioni, l’One M8 mi è sembrato il più intuitivo. In un periodo che ha eletto il selfie a vera e propria forma espressiva non ha più senso rivolgersi al chirurgo estetico: basta comprare il telefono giusto. E se poi chi vi incontra dirà che non somigliate alle vostre stesse foto, potrete sempre cambiare discorso raccontando di quant’è piacevole guardare Mean girls su uno schermo da 5 pollici e con un audio sensazionale.

expogate parco sempione(Expogate e Parco Sempione fotografati al volo con le impostazioni automatiche dell’Htc One M8 – ed era quasi buio).

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Una risposta a Tecnologia da borsetta.

  1. rafelii ha detto:

    tuttora non riesco a staccarmi dal mio non-smart phone perché – tra le altre cose – non trovo un telefono a cui funzioni la sveglia anche da spento.

    però aprono gli occhi ai soggetti delle foto.

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