Come può uno scoglio?

Cari Battisti e Mogol, insieme avete avuto mille talenti e la vostra produzione è un monumento indiscutibile della musica italiana. Ci sono giorni in cui mi tenete compagnia grazie alla casualità delle sequenze di youtube e ad esempio stamattina, partendo dalla Leva calcistica di De Gregori, ad un certo punto siete arrivati con Vento nel vento – credo per via di un passaggio orchestrale molto simile. Una volta insieme è stato un continuo di belle sorprese, le canticchiavo quasi tutte, e quando arrivavano quelle bellissime cantavo ancor più fieramente sebbene a volte farfugliassi il testo sostituendo le parole che non ricordavo. “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi” è una meraviglia piena di invenzioni, e quel ritornello che apre le ali è un capolavoro sentimental-fonetico praticamente unico. Chi la conosce, e ne sa seguire il testo, altro non aspetta che il momento che prepara al volo, quando tutto frena prima esplodere in un trionfo promettente e liberatorio. Forse perché sovrappensiero, forse perché la mattina della domenica si è svogliati nei confronti di tutto, insomma nel seguirvi ho detto “io vorrei, non dovrei, ma se vuoi”, sbagliando proprio la parte più famosa.
Poi ci ho ripensato e, ammetterete, quel cambiamento ha una sua logica che timidamente prova a competere con l’originale – soprattutto considerando le emozioni che ne costituiscono la struttura. Voi che tutto potete, uno ormai specialmente, mi date l’autorizzazione ad andare avanti e a fare di testa mia anche le prossime volte?

 

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Una risposta a Come può uno scoglio?

  1. yourcenar11 ha detto:

    Canticchiare, seguendo con la mente una canzone, farfugliando parole che entrano in noi ed escono trasformate non solo nella forma ma anche – come ti è accaduto – nel significato, aiuta a trascorrere serenamente il tempo, anche facendo qualcos’altro, svogliatamente, dopo una settimana di lavoro, in compagnia di se stessi. “Io vorrei, non dovrei…”.
    Io ci penserei, Matteo, cosa non dovresti? 😉
    Ciao e con tanta affettuosa simpatia
    Cristina (from Bari)

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