Il dottor Pira, o la forza dell’entusiasmo

Nel libro che verrà presentato venerdì sera a Milano ho scritto questa cosa. Fa ridere che sia a poche pagine di distanza dall’altro che ha commentato, cioè il prof. Achille Bonito Oliva.

—-

I Fumetti della Gleba, lo dice già il nome, sono strisce ben disegnate che appartengono al mondo dell’intrattenimento artistico. Il tratto è veloce, la gestione degli spazi è votata alla profondità geometrica, e l’introduzione dell’anacoluto nel racconto permette al Dr. Pira di imporre un nuovo codice stilistico nell’universo delle graphic novel. La gleba è l’elemento distintivo di tutta la produzione: “gleba” come la zolla di terra, come la concretezza.
“Gleba” anche come categoria sociale, derivazione che suggerisce la voglia di far breccia nel cuore del popolo senza dimenticare le radici profonde cui è legato. Ma prima di tutto, l’umiltà. Il Gabonzo, Patella, l’orso Berry o Capitan Giustizia sono solo alcuni dei personaggi attraverso cui si affronta il malcostume, e il loro interagire non ricorre mai a espedienti lessicali complessi. La matita non sceglie di diventare onnipotente, i protagonisti dei Fumetti della Gleba trasformano in pochi tratti la loro normalità in allegoria, e la loro spontaneità nello specchio in cui riconoscersi. Ecco perché i lavori del Dr. Pira hanno successo: permettono di guardare ciò che di solito viene soltanto visto, e il grado di consapevolezza che sopraggiunge nel lettore è paragonabile a quello degli iniziati agli Arcani Maggiori. Anche se per gran parte del mondo scientifico l’“effetto Gleba” è solo un mito, numerosi studi confermano che l’appassionarsi alle vicende di Marguati o Berutti fa aumentare il livello di dopamina nel cervello, fattore che molto probabilmente migliora le prestazioni cognitive. Il Dr. Pira, che pure accoglie con curiosità queste teorie, è invece  persuaso che l’elemento decisivo della sua produzione sia la forza dell’entusiasmo: nel mondo utopico abitato dai suoi personaggi, l’impeto muove lo spirito e gioca d’anticipo  sulla ragione. Mister Seppia, considerato universalmente un esempio di libertà, offre tramezzini e pallottole con lo stesso sorriso, e il suo atteggiamento spesso indecifrabile  regala alla posterità un grande insegnamento sulle contraddizioni che connotano la natura umana. A chi accusa i Fumetti della Gleba di esaltare la violenza gratuita, l’autore risponde mormorando che i suoi lavori si limitano ad acuire lo stato d’animo di chi ne è al cospetto: così la tristezza si trasforma in pessimismo, la gioia in letizia e chi non si trova ad avere uno stato d’animo definito resta interdetto e un po’ spaventato da quell’esaltazione soltanto presunta. In una coriandolata di sentimenti, ogni pagina scava nell’uomo Pira fino a rimettere in discussione la ben nota capacità di narrazione e l’altrettanto famosa tecnica; sempre in quel tormento, l’artista Pira volteggia nei pressi della malinconia prima rifugiarsi in un sorriso grottesco, e il risultato mischia empatia e stupore in un mistero unico. È un segreto leggero, non serve capire di più: è sufficiente sapere che è così che nascono le sue storie.I lettori, a tagliar corto, possono semplicemente chiamarle emozioni.

safe_image-php

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...