Scuola e spensieratezza

Nessun luogo comune è più fuorviante di quello che vuole l’età scolare come il periodo spensierato e felice della propria esistenza. Nel mio caso ringrazio il cielo che sia ormai così lontano nel tempo. Quando mi capita di rientrare da adulto in un liceo o nell’aula di qualche università argino con fastidio un senso di timore, e l’odore dei quaderni in cartoleria (o nei supermercati!) a fine agosto mi getta in uno stato di angoscia che mi spinge a cercare una distanza da quegli scaffali.

Annunci
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Ciao, e ancora ciao.

“Mi piace andar via senza dire niente a nessuno, perché quando saluto mi viene molta tristezza. I saluti non li sopporto: chiedo scusa e anche comprensione per questa faccenda, ma mi mettono di cattivo umore. Volete darmi tristezza? Non credo. Volete darmi gioia, no? Allora lasciate che non vi saluti quando vado via, tanto poi torno”. Questa frase di Vasco Rossi centra un problema che la vita sociale conosce e che il Fuorisalone acuisce: si arriva in un posto, si saluta perché si riconoscono facce già viste e dopo un po’ si va via salutando di nuovo tutti quanti – ma stavolta con le promesse del commiato (oh, vediamoci per quella cosa / ti mando via mail quest’idea / etc). In pratica si passa il tempo a salutare all’andata e al ritorno, e il resto del tempo si sta in coda per bere qualcosa. Per questa ragione bisognerebbe trovare il modo di eliminare il passaggio del “ciao vado via” senza risultare scortesi o fuggitivi.
Forse la soluzione sta nel salutare all’inizio già come se fosse il saluto finale, così finiti gli “Oh, allora?” oppure gli “E insomma?” ti metti in coda per il prosecco fetente e poi te ne vai.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Click

Quelli di una certa età (in questo caso la mia è già una certa età) che si trovano a fotografare con Polaroid (o Instax, o Sofort, o tutte quelle istantanee) hanno l’istinto di sventolare la foto appena scattata per accelerarne lo sviluppo. Ma quell’agitare, retaggio di un passato davvero remoto, oggi non solo non aiuta (adesso l’asciugatura avviene dietro una protezione) ma nei casi più vigorosi può rovinare l’immagine.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Tante angurie

Quasi ogni giorno Facebook mi ricorda del compleanno di qualcuno, ed è un’informazione che normalmente trascuro se non conosco direttamente il festeggiato. Nel caso di amici con cui sono in confidenza il social diventa un promemoria superfluo, ci si saluta al telefono e se si riesce ci si vede. Ma c’è un caso intermedio (“gli amici di Facebook”, che definizione avventata) in cui trovo sempre un po’ povero il riuscire a cavarsela con un “buon compleanno”, magari con il punto esclamativo, postato in bacheca. Per questa ragione ogni volta che compie gli anni una persona che stimo, alla quale attribuisco un’intelligenza acuta e perspicace, vado a vedere in che modo viene riempita la sua pagina nel giorno degli auguri, perché spero che una selezione di amici all’altezza offra spunti che vadano oltre il “Tante angurie” e l’ “augh”.
Invece no, le formule di rito sono sempre le stesse e ogni fantasia, anche la più vivace, è costretta a cedere il passo. C’era il non compleanno, si arriverà al traguardo del non messaggio: del resto, conta il pensiero.

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Wall-E de noantri.

 

Davide Fara è un bravo videomaker che sta lasciando Roma per trasferirsi a Milano: bravo è un eufemismo che riduce enormemente il suo talento, sarebbe più giusto dire che in Italia sono in pochi a lavorare le immagini con così tante idee. In questi giorni è nel pieno del trasloco e accanto alla felicità per la nuova vita c’è una comprensibile preoccupazione per come potrebbero prenderla i suoi due bambini. Così ha pensato di convincerli facendo leva sulla sfera emotiva e fra uno scatolone e l’altro ha realizzato un cortometraggio in cui il Wall-E della Pixar, il personaggio che loro amano, è un robot romano che deve trasferirsi a Milano per riuscire a ricaricare le batterie e continuare la sua missione.

Gli altri lavori sono qui.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Match Rocket

Costruisco razzi che non funzionano, ma è molto rilassante. (Poi arriva anche la seconda parte, eh?!)

 

Pubblicato in Uncategorized | 3 commenti

E poi col treno sei subito in centro.

In aeroporto o stazione mi appassiono spesso agli sconosciuti che parlano del tema eterno: “Roma – Milano, meglio treno o aereo?” perché riesco sempre ad individuare con buon anticipo il momento in cui uno dei due precisa “che l’aereo andrà pure più veloce, ma ora che aspetti di imbarcarti, fai il check-in e tutto il resto alla fine il tempo è lo stesso”.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento